NOTE SUGLI SBANDIERATORI

La “Rappresentativa degli Sbandieratori” nasce nel 1956 ed é patrimonio di una più ampia realtà spettacolare e rievocativa che é quella della “Quintana” di Ascoli Piceno.

La realtà storica, culturale e spettacolare della Compagnia, trae origine dai codici militari di arte del maneggio della bandiera dati alle stampe fra il 1550 ed il 1700 da maestri d’arme, codificati dall’Alfieri e dal Klet e, da specifici riferimenti culturali propri del territorio Piceno e Marchigiano, dove analisi storiche tuttora in corso stanno dimostrando l’esistenza spettacolare dello “Sbandieratore”.

Rimanendo fedele alla tradizione locale, iniziata dal Maestro Danilo Ciampini e continuata dai vari Maestri di bandiera, la “Rappresentativa” ha analizzato tutta la grammatica espressiva dei movimenti storici; ne ha studiato tutta la sua intima natura, dilatato il valore estetico, amplificato il segnale emotivo, giungendo ad una rinnovata espressività, necessaria per proporre in maniera altamente spettacolare il comportamento dell’”Alfiere” sul campo di battaglia.

L’attività della Rappresentativa, estrinseca in più attività.

La principale é quella di proporre l’arte militare del maneggio della bandiera , nella manifestazione principale che e la Giostra della Quintana e per le piazze nazionali ed estere, attraverso giochi coreografici che propongono delle fasi della battaglia eseguita con bandiere.

Altre attività, quelle dedicate ai fanciulli ed adolescenti che si esprime sia all’interno delle scuole sia nelle piazze e vie cittadine, proponendo a questi giovani, attraverso il maneggio della bandiera una sana attività di aggregazione, una conoscenza della loro memoria storica, ed uno specifico avviamento allo sport.

Il Gruppo, in quanto formato da Sbandieratori provenienti dai vari Sestieri della città, in prevalenza giovanissimi, con la propria dimensione espressiva, vuole che lo sbandierare sia un incontro e un dialogo culturale fra tutte le realtà, le tecniche ed i diversi modi di manovrare la bandiera e ritiene anche che questo “fondere” le varie tecniche e le varie espressioni rappresenti la vera memoria storica ed un vero crescere , aiutati anche dal fatto che si possono valorizzare i momenti espressivi al posto della tecnicità esasperata.

SINGOLO:
Ci propone un repertorio estremamente tecnico e ricco di passaggi spettacolari che permette di tracciare tutta l’evoluzione dello sbandieratore tipicamente ascolano, con caratteristiche prevalenti di “Lanciatore”. Proverbiali le sue “Bombe”.

COPPIA:
Rappresentazione del duello, dal saluto, alla schermaglia, con i momenti di tensione e la proposizione dell’euforia e del giubilo per la vittoria.

PICCOLA SQUADRA:
Effetti coreografiche passaggi estremamente tecnici, uniti da scambi, anche incrociati che aumentano le difficoltà dell’esibizione. Da ammirare per la loro altezza , le “Bombe” della piccola squadra.

GRANDE SQUADRA:
Il numero che viene proposto presenta notevoli geometrie e scambi incrociati altamente spettacolari, frutto di un lavoro di preparazione. La fusione di tecniche diverse, dovuta alla provenienza dai vari Sestieri cittadini, consente di offrire un condensato della realtà storica e culturale della Quintana di Ascoli Piceno. Scenografica la “Bomba” collettiva seguita dal saluto alla città di Ascoli.

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