Ascoli Piceno
Ci si arriva da Piagge, una frazioncina posta a Km. 5 dal centro storico. Dopo aver visitato il borgo, costituito da case del cinquecento oggi accostate a moderni condomini, si supera il piccolo cimitero del paese, incamminandosi per un sentiero a tratti rupestre a tratti erboso, segnalato da freccette indicatorie verniciate. Dopo venti minuti di marcia, tra castagni secolari ed abeti dal verde intenso, si arriva al cospetto di una grande parete di travertino.
Si supera un ponte gradinato sovrastante un abisso alberato ed ecco apparire, in tutta la sua grazia, una chiesetta semincavata nella roccia viva. E' quanto resta di un convento cistercense del XIII secolo dedicato a San Marco. L'ordine venne soppresso dal vescovo nel 1387 ed il tutto passò alla famiglia degli Sgariglia che l'ebbero in feudo e vi aggiunsero la torre. Tutto l'ambiente è rasserenante, dal sapore carico di misticismo e di pace.
Non lontano è il cosiddetto Dito del Diavolo, stupendo torrione naturale di travertino, sotto cui stavano nel XIII secolo altri posti di romitaggio, meta di uomini delusi dalle umane venture e volti a "rimirar le stelle".