Ascoli sta su un rilievo cuneiforme a m. 153 sul livello del mare, nel tratto centrale della valle del Tronto. Nel suo insieme dà l'impressione di occupare una conca ad anfiteatro, coperta per tre quarti da monti e colline ed aperta verso il mare per la parte restante. E' facile raggiungere Ascoli Piceno da ogni direzione sia con mezzi pubblici sia privati. La città è ben collegata con Roma tramite la consolare Salaria che, arrivata a Porto d'Ascoli, si congiunge con la statale Adriatica e con l'autostrada A 14. Dalla Salaria si diparte pure la statale Piceno-Aprutina che porta a Teramo. Un regolare ed efficiente servizio di linea con pullman della Cameli lega la città alla capitale. Le comunicazioni ferroviarie sono assicurate tramite il tronco Ascoli-San Benedetto con relative coincidenze sulla linea Lecce-Milano. Venendo da San Benedetto del Tronto, si possono prendere per Ascoli i veloci pullman della Cotravat che hanno partenze orarie molto frequenti. Disponendo di mezzo proprio, invece, sono molto agevoli la superstrada Ascoli-Mare o la consolare Salaria.
La città conta circa 56.000 abitanti. Ha un ben definito centro storico comprendente quattro quartieri: Sant'Emidio, San Venanzio, San Giacomo e Santa Maria Intervineas. Anticamente ogni quartiere era diviso in sei sestieri. All'esterno del centro storico stanno oggi otto rioni che costituiscono le nuove zone di sviluppo edilizio di quest'ultimo secolo: Borgo Cartaro, Porta Romana, Borgo Solestà, Campo Parignano, Borgo Chiaro, Santi Filippo e Giacomo, Castagneti, Porta Maggiore.
In questi ultimi dieci anni Ascoli ha conosciuto un nuovo e notevole polo di sviluppo edilizio lungo la statale Salaria, cui è stato dato nome di Monticelli dalla denominazione topografica del sito.
La provincia di Ascoli si estende su una superficie totale di Kmq. 2.087, suddivisa in 73 comuni con una popolazione di oltre 360.000 abitanti. Confina con l'Umbria, il Lazio, l'Abruzzo, l'Adriatico e con il territorio di Macerata.
Terra di frontiera, punto d'incontro di culture e popoli diversi, la provincia di Ascoli vanta anche un lungo e meraviglioso litorale che si estende dalla destra del Chienti alla sponda sinistra del Tronto, da Porto Sant'Elpidio, antico borgo marinaro oggi grosso centro industriale, a Porto d'Ascoli, nota località balneare.
La costa, bassa e coperta da sabbia fine ed omogenea, è punteggiata da ridenti stazioni balneari e turistiche, ricche di storia e di arte come Pedaso, Cupramarittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto, conosciuta, quest'ultima, come la Riviera delle Palme.
Dolci colline, rivestite da una flora mediterranea arricchita dalle gialle ginestre, degradano verso le località marine. Nelle zone interne verdi rilievi, a tratti superanti gli 800 m., scendono ariosi verso le vallate. Solo di rado si mostrano squarciati da rovinosi calanchi che danno al paesaggio strane sembianze lunari. La provincia è montuosa nella parte terminale ad ovest, in corrispondenza della catena dei Sibillini culminanti nei m. 2.478 del Monte Vettore, la cima più alta delle Marche. L'entroterra ascolano, ancora pregno dei valori tradizionali della vita contadina di un tempo e ricco di forti memorie storiche, offre al turista piacevoli emozioni. Le vallate del Tronto, dell'Aso e del Tenna rendono la morfologia del territorio vivace e mutevole. Risalendo i corsi dei fiumi, si incontrano paesini e località dall'aspetto urbano ben differenziato: su un'altura isolata (Acquaviva Picena), in un fondovalle (Acquasanta Terme), sulla cresta di una dorsale appenninica (Francavilla d'Ete), sul crinale di un contrafforte (Force) o sull'erto versante di un costone (Montefortino), ma tutti danno la netta impressione al visitatore che paesaggio e storia, arte e folclore hanno mantenuto in questa provincia le dimensioni più naturali ed umane possibili.
La provincia ascolana nella sua varietà di ambienti naturali - mare, monti, colline e valli - affascina il turista e gli offre l'opportunità di scoprire un patrimonio paesaggistico incantevole, espressione di un popolo che ha saputo conservare una condizione di vita ideale, altrove forse perduta.
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