Ascoli Piceno
Sito in Via del Trivio, è stato inaugurato nel 1846. Il disegno è di Ireneo Aleandri, ma notevoli sono state le modifiche apportate da Giovanni Carducci, Giulio Gabrielli e Marco Massimi.
Il nome di Ventidio Basso gli è in memoria di un ascolano del I secolo a.C., salito ai più alti gradi della gerarchia militare a Roma. La facciata neoclassica è in travertino, l'interno ha cinque ordini di palchi e la sala ha m.15 di corda. La capienza è di 1.000 spettatori. I ricchi stucchi in oro sono opera di Giorgio ed Emidio Paci, su disegni del Carducci. Le pitture del soffitto sono di Ferdinando Cicconi.
Proprio quest'anno è stato riaperto al pubblico dopo un lungo ed accurato restauro.
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